
La storia di Concita non è delle più semplici. Nel 2020, la gatta è stata avvistata per la prima volta nei pressi di un’officina, situata vicino a una ferrovia, dove una volontaria si occupava già da tempo di dare a mangiare ad alcuni altri gatti circolanti nella zona, che già erano stati sterilizzati. Ogni tanto, a questo gruppo si aggiungeva anche un’altra gatta bianca e nera, ancora non sterilizzata, che veniva seguita da un’altra donna che abitava nei paraggi. Proprio questa gatta è stata protagonista di uno scambio d’identità con Concita: per un po’, la volontaria della zona ha pensato che questa nuova gatta fosse la stessa che già da tempo circolava nei paraggi, e non le ha prestato molta attenzione, fin quando un giorno non sono apparsi all’improvviso quattro cuccioli. Il meccanico dell’officina, scoprendo la cucciolata, ha contattato una volontaria della nostra rete, Valeria, la quale era a conoscenza della situazione ed è andata subito a contattare la signora che nutriva la gatta bianca e nera. La donna, però, è rimasta sorpresa: la sua gatta non aveva avuto dei cuccioli, la madre doveva essere un’altra. Solo in quel momento, tutte le volontarie hanno realizzato l’esistenza di una seconda gatta nera e bianca, che aveva dato alla luce quella cucciolata: Concita.

La situazione sembrava impossibile da gestire, perché mamma Concita e i suoi cuccioli erano selvatici, non si facevano prendere e si nascondevano ovunque. Purtroppo, dopo alcuni giorni i quattro gattini sono spariti senza lasciare traccia. La zona dove circolava Concita era molto pericolosa: oltre all’officina meccanica, c’erano i binari del treno, giravano volpi e altri predatori. Le ricerche durano a lungo, incessantemente, ma purtroppo l’esito è negativo. Un mese dopo, Valeria si è arresa e ha deciso di piazzare una gabbia trappola nella speranza di catturare almeno la madre e, dopo una settimana di tentativi a vuoto, finalmente Concita si è lasciata catturare, ed è così stata portata al sicuro al rifugio dei Gatti Mammoni.

Arrivata al gattile, Concita era molto schiva, ma tranquilla: stava per conto suo, non si avvicinava ai volontari e non cercava di socializzare con loro. Amava arrampicarsi su ogni oggetto, nascondersi nelle casse presenti in cucina, stare in cima ai cassoni della spazzatura. Sono passati lunghi anni per Concita, finalmente in sicurezza, ma senza una casa tutta per lei. Fin quando, nel 2023, nella sua vita non si è presentata, con incredibile coincidenza, una seconda Valeria.

Una mattina, Valeria è venuta in visita al rifugio in cerca di un gatto da adottare. Aveva già adocchiato un’altra gatta dai canali social dell’Associazione, ma le cose non sono andate secondo i piani. Immediatamente, e contro ogni sua abitudine, Concita le è corsa incontro, mettendosi in mostra e cercando le sue attenzioni: è stato subito evidente per tutti i volontari che l’aveva ufficialmente scelta come sua umana! E Valeria l’ha capito subito: Concita era la gatta per lei. Ci racconta: «È stata lei a scegliere me, cercandomi per le coccole o per farsi fare i grattini. Così ho proposto ad Erica di prenderla in adozione».

I primi giorni nella nuova casa, però, non sono stati semplici. Concita era spaventata e molto disorientata: inizialmente si rifugiava nella sua casina grigia, l’unico posto che la faceva sentire protetta. Si trovava in un luogo completamente diverso rispetto al gattile, in cui era abituata alla natura, ad ampi spazi, a potersi nascondere dalla presenza umana. Valeria ha avuto il dubbio di aver fatto la scelta sbagliata per Concita, ma dopo le prime settimane ha capito che non era così: «C’è stato un momento in cui ho pensato di averla portata via da un posto in cui stava bene, in cui si divertiva e giocava con gli altri gatti, ma anche qui giorno dopo giorno sta trovando la sua dimensione. È bello perché stiamo crescendo insieme e piano piano entrambe stiamo superando i nostri limiti per stare con l’altra. Credo che la sua presenza ormai sia essenziale a casa qui con me e non potrei farne a meno».

Oggi, a distanza di un anno dall’adozione, le cose sono molto cambiate. Abbiamo chiesto di nuovo all’adottante di Concita di raccontarci come procede la convivenza, dopo questo anno ricco di emozioni, di sfide, di alti e di bassi, come avviene, in misura minore o maggiore, con ogni adozione di un gatto che è cresciuto in strada, con un passato difficile. Valeria ci racconta però dei grandissimi progressi della sua micia: «gli ultimi due mesi sono stati di crescita e Conci si è completamente aperta nei miei confronti. Ogni tanto ha i suoi momenti di diffidenza, alcuni momenti di paura in cui la fuga per lei è ancora l’unica soluzione, ma sono poco frequenti». Il pancino è ancora una zona delicata da toccare, ma per il resto Concita ha fatto enormi passi avanti nella convivenza. Le due sono ormai in simbiosi nella loro quotidianità: «La mattina è lei che mi cerca e che mi aspetta, o per alzarsi dal letto o fuori dalla stanza per fare colazione. Guai a chi mi si avvicina, solo lei può starmi accanto quando dobbiamo dormire. Ora ci facciamo le coccole prima di addormentarci e i bacetti durante il giorno. Mi aspetta quando torno a casa da lavoro e mi segue ormai ovunque. Credo che averla incontrata sia stata una delle sorprese più belle che potessi ricevere: sono meravigliata di tutto quello che è successo in quest'anno e non potrei fare a meno di lei».
Noi dell’Associazione Gatti Mammoni ODV non possiamo che ringraziare la Valeria che ha messo in salvo Concita e la Valeria che ha deciso di donarle una casa per la vita, con affetto e pazienza, dandole tutta la fiducia di cui aveva bisogno per aprirsi. Anche i gatti più schivi meritano amore e rispettando i loro tempi e le loro esigenze possono davvero rivelarsi dei compagni per la vita, svelando al loro umano del cuore tutta la tenerezza di cui sono capaci. Fate anche voi come Valeria, credete in un gatto dal passato difficile e dategli una chance, non rimarrete delusi!
