Mentre tutti i gatti del rifugio non prestano loro particolare attenzione, un gatto si distingue per il suo comportamento d’eccezione: è Giovanni, che corre subito loro incontro come se li conoscesse da sempre, in particolare alla loro bimba! Quel giorno, la famiglia di Valentina lascia il gattile subito dopo la donazione di coperte, ma Giovanni resta nei loro pensieri. La figlia di Valentina, in particolare, subito le chiede: «Mamma, mi ci riporti a vedere il gatto?»

Oggi per la nostra rubrica Storie Mammone raccontiamo con grande piacere la storia di Valentina e della sua famiglia di amanti degli animali, che hanno accolto nella loro famiglia tanti gatti, fra cui il nostro amato Giovanni!

Valentina ci racconta che da sempre lei e suo marito sono amanti degli animali: sono cresciuti con cani e gatti e farebbero di tutto per il bene dei loro amici a quattro zampe. Addirittura, ritrovando durante un viaggio all’isola di Creta un gatto abbandonato su una strada trafficata, non ci hanno pensato due volte a salvarlo e portarlo a casa con loro, anche a costo di perdere il volo di ritorno con una compagnia che non permetteva il trasporto di animali! Hanno tenuto il micio cretese con loro per cinque anni, prima di perderlo a causa di uno sfortunato incidente. A un mese di distanza, poi, è arrivato il lutto del loro anziano cane, da sedici anni al loro fianco. Per il dolore ancora fresco di queste perdite, Valentina era restia a prendere un altro animale, ma suo marito desiderava molto avere un gatto. Era il settembre 2018: Valentina e suo marito si sono alla fine convinti ad aprire ancora una volta le porte della loro casa. Trasferitisi ormai a Pisa, hanno deciso di visitare il rifugio dei Gatti Mammoni, dove hanno adottato la ex micia di colonia Annabelle, da loro ribattezzata Sissi, e un gatto rosso arrivato proprio quel mattino, Omero. La loro famiglia, poi, si è allargata con la nascita della loro bambina, cresciuta fin da subito con lo stesso amore per gli animali: i due gatti, ma anche una tartaruga e un coniglietto!

Gli anni passano, e nell’estate del 2022 approda al nostro rifugio Giovanni, un gatto bianco e nero di circa tre anni, proveniente da una zona di provincia dove era stato recuperato in condizioni di salute non ottimali. In particolare, aveva sofferto un grave trauma all’occhio, per cui si era resa necessaria l’enucleazione. Nonostante il suo passato difficile, le sue analisi si sono rivelate buone, risultando positivo (come la maggior parte dei gatti di strada) solo alla FIV, ma senza mostrare alcun sintomo. Giovanni ha fin da subito dimostrato un carattere buono: era dolce e mite, e in men che non si dica ha conquistato tutti i volontari del rifugio con la sua simpatia! Soprattutto, era tanto desideroso di coccole e cercava costantemente l’attenzione degli umani. In particolare, era ospite fisso in cucina, dove supervisionava con grande accuratezza tutte le mansioni di pulizia quotidiane – e non si faceva sfuggire l’occasione di gustarsi gli avanzi! Era chiaro a tutti che non fosse un gatto destinato a restare in gattile: era desideroso di compagnia, sarebbe stato un gatto di casa perfetto. Eppure, in quanto gatto già adulto e con un’imperfezione estetica, sapevamo che trovargli una famiglia non sarebbe stato semplice.

Le esigenze al gattile sono sempre tante, specie con l’arrivo di tanti nuovi mici. Pochi mesi dopo, a Valentina capita di vedere proprio un post su un canale social dell’Associazione Gatti Mammoni in cui si chiedeva se qualcuno avesse coperte e altri materiali tessili da donare, per poter rendere più confortevoli gli ambienti dei nostri gatti. Valentina e la sua famiglia, bimba compresa, si recano quindi al gattile con un sacco pieno di coperte e vestiti usati. Mentre tutti i gatti del rifugio non prestano loro particolare attenzione, un gatto si distingue per il suo comportamento d’eccezione: è Giovanni, che corre subito loro incontro come se li conoscesse da sempre! Valentina e suo marito restano soprattutto colpiti dall’affetto che il gatto mostra nei confronti della loro bimba: si strofina contro le sue gambe, la saluta con dei miagolii festosi e manifesta da subito una predilezione speciale per lei. Le stesse volontarie in turno commentano impressionate: «Ma guarda Giovanni, che comitato d’accoglienza!» Quel giorno, la famiglia di Valentina lascia il gattile subito dopo la donazione di coperte, ma Giovanni resta nei loro pensieri. La figlia di Valentina, in particolare, subito le chiede: «Mamma, mi ci riporti a vedere il gatto?»

Poche settimane dopo, nel periodo natalizio, Valentina torna in gattile per prendere una tazza acquistata al mercatino di beneficenza online dell’Associazione. È in questa occasione che chiede più informazioni su Giovanni, di cui non si è potuta dimenticare. Le viene raccontata la storia del micio, che era sempre lì ad aspettarla: apprende così del suo problema all’occhio e della FIV. Tornando a casa, non può che continuare a pensare con preoccupazione alla sorte di quel gatto: «Povero micio, era un gatto probabilmente non appetibile per le adozioni. Le persone vogliono solo i cuccioli, i gatti perfetti, non un adulto come lui, oltretutto senza un occhio e malato… Chi se lo prenderà questo povero gattone? E se rimanesse lì per tutta la vita?»

I giorni passavano, ogni tanto spuntavano nel suo feed i post dei volontari che condividevano le foto di Giovanni, e in famiglia continuavano a parlare di lui. L’idea di adottarlo stava prendendo forma, ma la famiglia era preoccupata. Avevano già due gatti, Sissi e Omero. In particolare, Sissi era già in una situazione delicata: soffriva di una cistite da stress, forse perché Omero insisteva a giocare con lei con troppa irruenza, infastidendola… Cosa sarebbe successo con un altro gatto maschio in casa? Ed era il caso di adottare un gatto FIV+, mettendolo a contatto con altri gatti sani?

Rassicurati su queste questioni da un veterinario, che li tranquillizza sulla sicurezza dell’adozione di un gatto FIV+ dal momento che tutti i mici erano castrati, Valentina e la sua famiglia si convincono, e contattano Erica per un preaffido. È il 10 marzo quando vengono a prendere Giovanni al gattile e lo portano a casa. Inizialmente lo tengono in una stanza separata, per introdurlo gradualmente al nuovo ambiente, ma Giovanni miagola tanto da farsi infine aprire la porta: subito si muove a suo agio nella nuova casa, come se avesse sempre abitato lì. Sissi e Omero, però, non sono immediatamente dello stesso parere… «Per una settimana lo hanno guardato come se fosse un alieno», ci racconta Valentina, «loro soffiavano, ma a lui non importava nulla: gli bastava avere la ciotola piena ed era felice!» Ma col tempo, la situazione è migliorata: i gatti hanno imparato a conoscerlo, Giovanni ha iniziato a giocare con Omero e forse anche grazie a questo Sissi, finalmente lasciata in pace, è guarita dalla cistite.

Giovanni, una volta adottato in casa, ha confermato il suo buon carattere: è socievole e dolce, ama stare in compagnia degli umani dovunque vadano, e soprattutto adora la bambina. Ogni volta che lei si siede sul divano a guardare i cartoni, lui si fionda sulle sue gambe e cerca la sua compagnia; quando piange, la consola con i suoi teneri miagolii e non la lascia mai sola.

Ogni tanto, l’avere un occhio solo gli causa ancora qualche scatto di paura, quando si spaventa per dei movimenti bruschi che non è riuscito a vedere in tempo: ma nonostante la sua parziale cecità, è un gatto rilassato e buono. Si è adattato bene alla vita domestica, non tenta di uscire e resta al sicuro nella sua casetta a godersi l’amore della sua bellissima famiglia e cibo in abbondanza: con i suoi adottanti e i suoi compagni felini, Giovanni ha davvero trovato la gioia!

Noi non possiamo che ringraziare di tutto cuore Valentina e la sua famiglia per aver voluto accogliere Giovanni, senza pregiudizi e con tanto amore. Queste sono le adozioni che ci scaldano il cuore, il loro gesto generoso ha cambiato la vita di un gatto dal passato difficile, ma che aveva un mondo di affetto da donare e che rischiava ingiustamente di non conoscere mai. Anche i gatti adulti e un po' acciaccati meritano una famiglia sicura e amorevole: vi invitiamo a fare come la famiglia di Valentina, se abitate a Pisa e dintorni e cercate un micio da adottare, venite dai Gatti Mammoni e date una seconda occasione a un gatto che ha perso tutto, o non ha mai avuto nulla. Non ve ne pentirete!

 

Abiti nella zona di Pisa e vuoi adottare un gatto? L'Associazione Gatti Mammoni ODV può aiutarti a trovare il gatto perfetto per te: contattaci all'indirizzo email info@gattimammoni.it per venire a conoscere questi e molti altri mici che attendono di trovare la loro famiglia per la vita!

F.A.Q.: Come adottare un Gatto Mammone