Lilli è una gatta bianca e grigia che per tanti anni ha fatto parte di una piccola colonia felina stanziata intorno ai palazzi principali della Scuola Normale Superiore, nel centro di Pisa. Inizialmente la colonia contava circa otto gatti, di cui si prendevano cura tanti membri del personale della Scuola. Fra loro c’era anche Maria, che davvero è riuscita a fare la differenza per Lilli. Ci racconta: «Ho iniziato a occuparmi della colonia nel 2017: Lilli era già lì, ed era già adulta. Aveva una sorella, che purtroppo era ammalata di linfoma, e che è stata soccorsa e accudita da un’altra associazione nei suoi ultimi mesi di vita». Negli anni, fra le morti causati per le malattie e le adozioni di alcuni di quei mici di strada da parte della stessa Maria e di altri suoi colleghi, la colonia è andata svuotandosi. È rimasta solo Lilli, che costantemente cercava affetto e attenzione nel cortile di Palazzo d’Ancona. «Iniziava a urlare alle cinque del mattino, la si sentiva dovunque – non ha proprio un miagolio aggraziato… Tutti le portavano da mangiare, c’era sempre una ricca scorta di pappa sia al D’Ancona sia a Palazzo della Carovana per lei, e si faceva sempre accarezzare da tutti».

Purtroppo, nell’ultimo anno, tutti vedevano Lilli un po’ più malandata. Perdeva spesso saliva dalla bocca, aveva la pancia gonfia, delle sospette macchie sul naso. Ormai iniziava ad essere una gatta anziana, che aveva fatto comunque una vita di strada, ma non si trattava solo di quello. Lilli veniva davanti ai palazzi della Normale solo per mangiare, ma abitualmente stava in una zona più riparata nei dintorni del Collegio Fermi. Nell’ultimo anno sono iniziati i lavori di ristrutturazione a quell’edificio, e lei si è ritrovata spaesata, senza un punto di riferimento. Così i ragazzi addetti al facchinaggio le avevano fabbricato una piccola casetta di legno e l’avevano collocata nel giardino di Palazzo d’Ancona, dove Lilli stava anche molto volentieri. Ma non era una situazione ottimale: purtroppo, non tutti apprezzavano la presenza della micia così vicina all’entrata del palazzo. Inoltre, Lilli con l’età stava anche iniziando a perdere l’udito, e Maria e i suoi colleghi erano sempre più preoccupati all’idea che fosse fuori, esposta a tutti i pericoli, e non in un ambiente protetto.

Era in particolare Isabella Mordini, che lavorava nella Segreteria delle Classi, ad essere in pensiero per Lilli. Isabella aveva molto a cuore la colonia dei mici della Scuola, di cui si occupava quanto più poteva, portando cibo e anche spazzolando la piccola Lilli. Purtroppo, negli ultimi anni era stata affetta da una grave malattia: fisicamente ha potuto fare sempre meno, ma non sono mai mancati i suoi sforzi per sostenere la colonia e non far mai mancare nulla ai gattini. Maria ci racconta commossa: «L’ultima volta che sono andata a trovare Isabella in ospedale, lei mi ha detto: “Ma siete riusciti a prendere la Lilli?” E lì ho deciso che sarei riuscita a metterla al sicuro, a qualsiasi costo». Purtroppo, Isabella è venuta a mancare subito dopo questo incontro: fino alla fine, ha avuto un pensiero per il destino di Lilli. E Maria non ha scordato la sua promessa all’amica: Lilli avrebbe trovato riparo.

Ha così maturato l’idea di prenderla e portarla da un veterinario durante il periodo di Pasqua, assieme alla collega Bruna. Ma era più facile a dirsi che a farsi: Lilli amava le carezze, ma detestava essere presa, e si difendeva con le unghie e con i denti. Solo grazie all’aiuto di Alice, un’assegnista con grande esperienza con gli animali, sono riuscite a metterla in un trasportino approfittando di un suo momento di distrazione. Maria avrebbe voluto subito portarla a casa con sé, ma la sua situazione in casa non era semplice. Da tutta la vita ha avuto degli animali, tutti salvati da situazioni difficili e problematiche. Ammette però: «Quest’ultima mandata è senza dubbio la più impegnativa». Nella sua casa abitano quattro gatti recuperati dalla strada, quasi tutti affetti da condizioni di salute e comportamenti non facilmente gestibili. Oltre a loro, c’è anche un cane adottato dal Sud Italia proveniente da una situazione di pericolo, che ha anche superato un tumore. Spesso Maria si deve allontanare perché parte della sua famiglia risiede in Gran Bretagna, ed è sua madre, ormai anziana, a restare a occuparsi degli animali: non era sicura di sentirsela. Dunque, occorreva al più presto un altro posto sicuro: l’amica Bruna, così, ha contattato l’Associazione dei Gatti Mammoni, e la presidente Erica è subito stata disponibile ad accogliere Lilli e a darle un riparo.

Tra i volontari dell’Associazione, ci sono anche alcuni studenti della Scuola, che si sono sorpresi di trovare la micia che conoscevano così bene in gattile al loro turno successivo! Erano anche molto sollevati di saperla al sicuro. Maria e Bruna sono tornate più volte a trovare Lilli in gattile, per vedere come stava. La micia è stata visitata dai nostri veterinari di fiducia: abbiamo appurato che non avesse patologie particolarmente gravi, ma solo una lieve insufficienza renale e qualche altro piccolo acciacco dell’età. Al sicuro dal maltempo e in un ambiente protetto, seguita da tutti i nostri volontari, avrebbe potuto riprendersi e vivere pienamente i suoi ultimi anni, senza rischiare di perdere la vita da sola in strada.

Purtroppo, tutti ci siamo accorti che l’inserimento nel nuovo ambiente per lei non è stato facile. Il Rifugio dei Gatti Mammoni è una risorsa preziosissima per i gatti del territorio, che qui possono trovare spazi sicuri e tutte le cure necessarie, specie se sono ammalati e anziani. Ma non per tutti i gatti si rivela l’ambiente ideale, come potrebbe esserlo invece una casa. Lilli, purtroppo, era fra questi: soffriva la convivenza con gli altri gatti, a cui non era più abituata, e la sua sordità le causava anche facili spaventi. Con il tempo, anche i gatti più difficili trovano un loro equilibrio al gattile. Maria, però, non riusciva a scordare la promessa fatta all’amica e non poteva smettere di pensare alla gattina a cui aveva voluto bene per tanti anni. Così, con l’appoggio della sua famiglia e prendendo il tempo necessario per gestire anche tutte le situazioni di difficoltà con i suoi altri animali, ha deciso di accogliere nella sua casa anche Lilli, sperando di poterle dare una sistemazione più serena anche a costo di fare dei sacrifici. E così, è tornata al gattile ed è riuscita a prenderla.

Come previsto, anche introdurla in casa non è stata una passeggiata. Lilli è subito scappata a nascondersi sotto il letto nella stanza che le era stata riservata per l’inserimento. Maria, però, era paziente ed era pronta a darle tutto il tempo che le fosse necessario. Ha continuato a somministrarle tutte le terapie necessarie che i medici le avevano indicato, e piano piano Lilli, che aveva fiducia solo di lei, ha iniziato ad aprirsi. «Ora inizia a uscire sul pianerottolo, arriva anche sulle scale, e miagola ancora forte… I miei figli mi dicono: “Mamma, la Lilli chiama!” Ama essere spazzolata, anche perché fatica a pulirsi da sola, ma è una micia tanto buona, si fa fare di tutto». Ancora non si lascia avvicinare dagli altri gatti, ma almeno in casa, in uno spazio tutto per lei, ha riacquistato un po’ di sicurezza. Maria è certa che con il tempo la paura potrà passarle e riuscirà più facilmente ad abituarsi a questo nuovo ambiente.

Maria racconta la sua storia con grande gratitudine per il Rifugio dei Gatti Mammoni: anche se la permanenza di Lilli è stata relativamente breve, è stata fondamentale per permettere a lei e alla sua famiglia di organizzarsi al meglio per una successiva adozione. Aver trovato le porte aperte in un momento di difficoltà insostenibile per la micia di colonia ha davvero fatto la differenza per Lilli, che ha potuto salvarsi trovando le cure necessarie e una casa sicura. E noi siamo molto grati a Maria, che ha deciso di fare una scelta coraggiosa e di accogliere in casa tanti animali che ne avevano bisogno, senza farsi spaventare dalle difficoltà. Siamo sicuri che Lilli potrà vivere serenamente con lei i suoi prossimi anni!
